18 Novembre 2017
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Promozione e divulgazione

Educazione Ambientale

Docenze
Si inizia dalle scuole materne con un approccio ludico/percettivo ai vari tipi di ecosistemi presenti (prato, lago ecc..), ed è sufficiente arrivare in qualsiasi spazio verde (giardino della scuola, parco, lago) per far percepire ai bambini (4-5 anni) la complessità delle interazioni fra organismi viventi e l'ambiente circostante.

In questa fase oltre che il senso della vista sono interessati anche altri sensi quali l'olfatto per percepire la differenza di odori (quello di erba tagliata piuttosto che l'odore di un gas di scarico); il tatto per sentire la diversità esistente, (una corteccia liscia piuttosto che una foglia coriacea...); l'udito per ascoltare i rumori dell'ambiente urbano, nettamente diversi da quelli di aperta campagna; il gusto, divertendosi a riconoscere gusti familiari (vedi erba cipollina).

Osservare la natura significa soprattutto giocare con la natura e sviluppare una certa intimità con il mondo naturale circostante, sottolineando anche in chiave fiabesca, come da sempre l'uomo ha avuto un intimo rapporto con le risorse naturali.

Per gli alunni delle elementari visitare gli ambienti umidi(argini dei torrenti, campi allagati, laghi etc..) oppure gli ambienti ai piedi dell'Appennino (es..Scali di Fognano, Acquerino..) serve a far conoscere e illustrare loro ecosistemi complessi e la lora diversità.

Infine, con i ragazzi delle medie, dopo un percorso di osservazione e conoscenza dell'ambiente che ci circonda, giungere a delineare concetti più alti per l'ecologia, come per esempio la qualità degli ecosistemi e gli indicatori che la caratterizzano.

Riassumendo "l'integrazione dei progetti" portati avanti negli anni per le scuole materne fino alle medie, possiamo dire che, partendo da un approccio ludico percettivo dell'ambiente, che indirizzi i bimbi delle materne, si va verso la comprensione della complessità ecosistemica (Biodiversità intesa come diversità di forme e colori) fino alla conoscenza del territorio e alla creazione di strumenti per la comprensione degli ambienti naturali (ed antropici) con gli alunni delle elementari.

Si arriva infine all'utilizzo di questi strumenti con i ragazzi delle scuole medie con percorsi legati alla qualità degli ecosistemi (funzionalità ecosistemica, frammentazione del territorio, corridoi e barriere ecologiche, etc...).

Collaboriamo da anni con la Provincia di Pistoia, Firenze e Pisa anche per quanto riguarda i progetti di didattica ambientale.

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