18 Novembre 2017
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La Salamandrina perspicillata

Caratteristiche ed abitudini
Identificazione
La Salamandrina dagli occhiali (Salamandrina terdigitata (Lacpde, 1788) e (Salamandrina perspicillata Savi, 1821),), l'unico genere endemico della vertebratofauna italiana, e si trova lungo la catena appenninica, prevalentemente sul versante tirrenico. Questo piccolo Urodelo, una delle specie di Anfibi di interesse comunitario, indicatrice di ambienti con un buon grado di naturalit.

La salamandrina di Savi (Salamandrina perspicillata Savi, 1821), detta anche salamandrina dagli occhiali settentrionale, un anfibio caudato della famiglia Salamandridae, molto simile alla Salamandrina terdigitata, dalla quale stata separata nel 2005 in base a studi genetici) (cit. wikipedia).

endemica dell'Italia a nord del fiume Volturno, ed pi frequente sul versante tirrenico. A nord diffusa fino in Liguria. Frequenta principalmente zone montuose e collinari degli Appennini, solitamente tra i 200 m e i 900 m di altitudine.
L'habitat preferito: aree forestali con abbondante sottobosco. Si tratta di una specie igrofila che frequenta vallate fresche, collinari e pedemontane, solcate da ruscelli privi di ittiofauna predatrice.

Un carattere distintivo della specie la presenza di 4 dita sulle zampe posteriori anzich 5 come gli altri Urodeli, ovvero Anfibi con la coda come le Salamandre ed i Tritoni.
Il dorso, di colore bruno-nerastro ha un'aspetto verrucoso con un'apparente costolatura sui fianchi ed una macchia bianco-crema a forma di "8" orizzontale posta sul capo tra gli occhi.
Proprio da questa macchia il nome comune di "Salamandrina dagli occhiali".
Il ventre presenta una colorazione contrastata: macchie nere e bianche con le parti inferiori delle zampe e della coda di un rosso rubino brillante.

Comportamento
E' attiva in condizioni di elevata umidit, ed escludendo il periodo riproduttivo, ha abitudini prevalentemente notturne o crepuscolari. Se disturbata solleva la coda e le zampe (Unkenreflex), mostrando il vivace colore rosso delle parti ventrali, per disorientare i predatori.
La Salamandrina uno degli Anfibi meno legati all'ambiente acquatico nel quale si reca solo per deporvi le uova. Risulta che i maschi una volta metamorfosati non entrano mai pi in acqua, alimentandosi ed accoppiandosi a terra. Rimangono comunque legati all'ambiente circostante i siti di deposizione, sia per una esigenza trofica, sia per un esigenza eto-ecologica, riassumibile con la fedelt al sito riproduttivo e l'esigenza di un ambiente circostante comunque umido.

Alimentazione
Le larve si nutrono di invertebrati acquatici mentre gli adulti di quelli terrestri, quali Molluschi polmonati (lumache, limacce) e, soprattutto, Artropodi.

Habitat
La Salamandrina dagli occhiali frequenta ambienti forestali collinari e montani, pi comune fra i 200 ed i 600 metri di quota, dove si rinviene nelle vicinanze di piccoli corsi d'acqua che fungono da siti di ovodeposizione, (torrenti dal fondo roccioso, come appunto si presenta il Carfalo), nascosta tra le rocce e la lettiera.
In bibliografia rinvenuta in toscana dai 65 m.s.l.m.. Durante lo svernamento e l'estivazione si trattiene per lo pi sotto terra, in buchi anche di profondit superiori al metro, in caverne o dentro i muri a secco o sotto le radici degli alberi.


La Salamandrina dagli occhiali risulta essere presente in quantit considerevoli e ampiamente diffusa. Da definire la consistenza numerica esatta e la dinamica di questa popolazione, oltre alla localizzazione e la caratterizzazione dei punti di deposizione.

Nella valle del torrente Carfalo vive in sintopia con i seguenti Anfibi Rana appenninica (Rana italica), la Rana agile (Rana dalmatica), la Rana verde (Rana esculenta) ed il Rospo comune (Bufo bufo). E' stata verificata la presenza della Salamandrina dagli Occhiali anche nel Torrente Egola, e questo lascia aperta la strada allo studio di possibili interazioni fra le popolazioni di Salamandrina che vivono nel letto dei due torrenti.

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